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Windsurf
ANTEFATTI
Iniziato nel 1985 all'eta' di 40 anni pił per passatempo che per vera passione anzi...
In effetti il Windsurf nella mia vita era apparso molti, molti anni prima e pił precisamente nel 1965 quando mio padre era tornato dalla Germania con questo attrezzo strano.
Ricordo quella giornata come fosse ora.
Un grosso involucro di cartone contenente un oggetto a me allora sconosciuto, giaceva nel giardino della nostra casa di Torriggia sul Lago di Como.
Mio padre mi disse di provarlo e di sapergli dire cosa ne pensassi.
In base alle mie esperienze agonistiche nel campo delle regate veliche e nel campo dello sci nautico, io, secondo mio padre, avrei potuto dare un giudizio obiettivo tale da permettergli di prendere una decisione importante dal punto di vista imprenditoriale.
Come seppi pił tardi, la "Windsurf", unica marca che allora costruiva questi oggetti, gli aveva offerto l'esclusiva per la vendita di tale prodotto in tutta l'area del Mediterraneo.
A parte il fatto che per montarlo ci misi mezza giornata, quando entrai in acqua capii subito che questa "cosa" mi era ostile.
Senza libretto di istruzioni, dovetti innanzitutto cercare di capire come potesse funzionare quella tavola con un albero non fisso.
Passai l'altra meta' della giornata nel tentativo di restare in piedi su quell'instabile natante senza successo.
Ero praticamente sempre in acqua e, quelle rare volte che riuscivo ad alzarmi in piedi, l'albero usciva dalla sue sede andando quasi sempre a colpire le mie tibie.
Alla fine desistetti, riportai quella diabolica cosa a riva e, stremato, dissi a mio padre che accettare l'offerta fattagli dalla Ditta "Winsurf" sarebbe stata la pił grande idiozia che avrebbe potuto fare.
Da quel giorno giurai di non mettere piu' piede su una tavola a vela.
Negli anni seguenti il Windsurf ebbe un successo incredibile e mio padre comincio' a non fidarsi pił di tanto delle mie opinioni.
Persi mio padre nel 1983 e due anni dopo, come dicevo, rinnegando il giuramento fatto vent'anni prima, un bel giorno di agosto, per non morire di noia sotto un ombrellone sull'amena e ghiaiosa spiaggia di Varigotti, decisi di riprovarci.

Questa volta ebbi la fortuna di avere un insegnante che in una giornata riuscģ a farmi veleggiare.
Da quel giorno il Windsurf e' diventato il mio secondo sport dopo l'automobilismo.
All'inizio utilizzavo la stessa tavola "Windsurf" da 3,80 metri che vent'anni prima avevo maledetto, poi con il tempo e la pratica sono passato a tavole "allround" da 3,60, tavole Funboard da 3,20 fino a quelle per vento forte da 2,80.
Anche se attualmente non partecipo a regate, i miei 400 chilometri di media all'anno riesco a tenerli.
Ho partecipato a 3 corsi sul lago di Garda per la pratica del Windsurf con vento forte, conseguendo sempre il relativo diploma.
I luoghi che amo di pił per la pratica di questo sport, sono appunto il Lago di Garda e Porto Pollo in Sardegna.
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