Motonautica



ANTEFATTI

Mio padre con il suo amico Adolfo e con l'aiuto del sottoscritto e del mio amico Marcello, aveva ideato una nuova carena che avrebbe permesso agli scafi di andare molto più veloci a parità di potenza utilizzata.

Si trattava di un nuovo tipo di catamarano ancora oggi usato nella massima categoria mondiale di fuoribordo-corsa.
Con questo tipo di imbarcazione mio padre riuscì a conquistare il Campionato Italiano nel 1963.
Mi ricordo che proprio nel 1963, mentre mio padre era all'estero per lavoro, volli provare, con la sua barca, a raggiungere i 100 km/h., velocità che molti avevano tentato di raggiungere invano.
Mio padre era arrivato a 96 km/h ed io, pensavo, essendo più leggero, forse ce l'avrei fatta.

Per questo in una giornata di alta pressione, verso mezzogiorno, quando i battelli sono fermi, presi di nascosto la barca.
Dopo essermi diretto a nord per prendere bene lo slancio ed usufruire della Breva, il vento da sud che permette di sollevare la prua della barca e diminuire la superficie bagnata, girai la prua in direzione Como e diedi tutto gas.








Questo era il campo di prova per raggiungere quel record che volevo a tutti i costi.

Ricordo bene lo specchio d'acqua liscio con solo qualche piccola increspatura dovuta alla nascita del vento da sud che mi doveva aiutare nell'intento.
Guardavo il tachimetro salire velocemente mentre mi ero spostato a poppa per alleggerire la parte anteriore e permettere all'aria di entrare nel tunnel e sollevare il piu' possibile tutta la barca.

La lancetta del tachimetro segnava 95 km/h e continuava a salire, mi ero accucciato il più possibile per ridurre la resistenza dell'aria; 97, 98, 99.. ormai guardavo solo la lancetta e non davanti a me.
Ad un tratto sentii come un leggero scodamento, guardai a sinistra e vidi una cosa stranissima, la superficie del lago andava in discesa.
Naturalmente non era il lago che scendeva ma io che stavo decollando.

La barca fece un mezzo looping in aria e toccò l'acqua con il posteriore dello scarpone sinistro innescando una trottola che da terra sembrò, così mi dissero dopo, una tromba d'acqua.

Alla fine la barca si fermò, fortunatamente senza rovesciarsi.
Il motore non era più visibile perché si era staccato dalla poppa che aveva ceduto, io avevo la maglietta piene di sangue a causa dei tiranti della timoneria che avevano seguito il motore.
C'era un grande silenzio, poi da più parti cominciarono ad arrivare barche di persone che da entrambe le sponde del lago avevano visto l'accaduto.

Mi rimorchiarono a casa e mi fecero salire subito sulla barca da corsa di un amico di mio padre per farmi passare lo spavento.
La mia paura più grande era invece l'idea che il motore avrebbe dovuto essere smontato completamente, che la poppa della barca rifatta così come gran parte degli interni e tutto questo in una settimana.
La domenica seguente infatti mio padre avrebbe dovuto partecipare all'ultima gara del Campionato Italiano ed aveva solo due punti di vantaggio sul secondo.
A questo si aggiungeva il terrore di confessare a mio padre quello che avevo fatto in sua assenza.

Grazie a mia madre tutto fu risolto e mio padre riuscì a vincere quella Centomiglia del Lario che gli permise di portarsi a casa il titolo nazionale.

Naturalmente, prima della gara, non gli avevamo raccontato l'accaduto e soprattutto non gli avevamo detto che il motore era in rodaggio.

Nel 1964 mio padre si fece costruire una barca nuova e lasciò a me la gloriosa vincitrice dell'anno precedente.

Con la licenza di pilota cominciai la mia breve carriera motonautica che terminò nel 1965 sia perché mio padre smise di correre per dedicarsi alle barche da diporto, sia perché nel 1966 mi stabilii in Germania per frequentare i corsi di ingegneria commerciale a Monaco di Baviera.



INIZIO: 1963 a Como

INIZIO AGONISTICO: 1961 sul Ticino (Pavia- Venezia)

CLASSI: Fuoribordo XT e FT

GARE EFFETTUATE: 8

RISULTATI:

  • 1 volta al 1° posto

  • 1 volta al 2° posto

  • 1 volta al 3° posto

  • 8° classificato nel Campionato Italiano 1964

  • 17° classificato nel Campionato Italiano 1965


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